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Milena Miglionico L’accostamento e le combinazioni surreali dei colori utilizzati dalla pittrice potentina hanno suscitato, fin dalle prime manifestazioni, consensi e apprezzamenti che hanno incentivato la prosecuzione sulla strada dell’espressione artistica. Da studentessa, a Roma, ha esposto le sue prime realizzazioni nell’ambito di diverse iniziative maturate all’interno dell’ambiente universitario, incontrando notevole considerazione e diffuso gradimento. In Calabria, in occasione del programma “Nord incontra Sud” che ha visto la partecipazione di numerosi artisti provenienti da tutta Italia, ha presentato alcune delle sue opere riscuotendo significativi apprezzamenti. Dice di lei lOlga Mormina, ideatrice e realizzatrice del progetto: “…dai paesaggi immaginari di Milena Miglionico, intrisi di un indefinito movimento e di una nota romantica, traspare la profonda sensibilità d’animo dell’artista, che si esprime mediante un dinamico gioco di colori capaci di trasportare l’osservatore in un mondo surreale, con atmosfera nostalgica ed incantata, ove lo scorrere del tempo sembra arrestarsi…” Giunge, nel 2002, la personale di pittura nella prestigiosa Cappella dei Celestini a Potenza.
“Potenza perduta” è il tema specifico, mirato a rievocare momenti
e luoghi della città di altri tempi, sul quale è stata improntata la mostra
personale inserita nell’ambito delle iniziative legate al Maggio Potentino 2006. Dal 3 al 10 giugno 2008, col patrocinio del Comune di Potenza, viene proposta un’altra personale: “Vivere perduto”, che prosegue lungo la via della ricerca e dell’espressione artistica di quel modus vivendi, bucolico e lento, ormai quasi del tutto scomparso.
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